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  1. Sabrina
    4 maggio 2012 a 14:07 | #1

    Mio zio Francesco è dato disperso in Russia nel 1942…
    Non l’ho conosciuto di persona, ma attraverso i racconti di mia nonna, che non ha mai smesso un giorno di sperare….
    Così come me, che, beata ingenuità, ancora immagino che si sia fatto “là” una famiglia!
    Ed è per questo che lo sto ancora cercando…

  2. 11 aprile 2012 a 11:02 | #2

    Complimenti per l’ottimo lavoro di ricerca, ho trovato molto interessante la parte sui mezzi e sulle testimonianze.

  3. Kono
    22 marzo 2012 a 0:22 | #3

    Un gran lavoro di memoria storica, davvero lodevole.

  4. Eugenio e Maria Teresa
    23 febbraio 2012 a 11:29 | #4

    Non eravamo a conoscenza di queste attività di ricerca e di commemorazione dei soldati italiani caduti nella guerra di Russia. Leggendo quanto pubblicato su internet e nel notiziario U.N.I.R.R. ci siamo veramente commossi nell’apprendere che ancora oggi, a 70 anni dall’avvento di questa tragedia, la memoria dei nostri soldati caduti, morti o dispersi e di quelli che tornarono, è ancora molto viva nonostante le vicissitudini, soprattutto politiche, che hanno ofuscato e distorto la storia. Le ricerche che la Signora Maria Teresa Mezzini instancabilmente sta facendo per il ritrovamento di traccie di suo padre Ersilio in quanto disperso, ci fanno tanto riflettere su questa sua incrollabile speranza e auguriamo che possa essere ripagata per stringere nelle sue mani e sul cuore qualcosa che appartenne al suo caro papà.
    Tanti complimenti e stima alla Signora Patrizia Marchesini tanto ricca di preziose informazioni nel coordinare queste attività di ricerca storica, documentale ed umana con la viva fiamma di ricordare a noi tutti, quanti nostri soldati sacrificarono la loro giovane vita, nella campagna di Russia per nostral’Italia.
    Maria Teresa e Eugenio

  5. RENZA MARTINI
    4 febbraio 2012 a 18:50 | #5

    Per Maria Teresa Mezzini , una “piccina” di tanto tempo fa…….:
    il tuo papà Ersilio, dal dolcissimo sorriso, è rimasto per sempre nella infinita steppa russa…ma ha portato eternamente con sè , racchiuso nel suo cuore, la luce degli occhi della sua piccina, dei tuoi occhi, Maria Teresa…che l’hanno accompagnato nel suo viaggio senza ritorno. Maria Teresa, il tuo giovane papà rivive in queste righe , affinchè noi tutti possiamo conoscere la sua triste storia, unica, se pur uguale a migliaia di altre….
    Ersilio, portaferiti, con le gambe stanche immerse nel fango , che porta a braccia i feriti, cercando di mantenere unite al corpo , le parti sul punto di staccarsi………Ersilio, che soffre tanto nel vedere il dolore altrui , ma non ha tempo per pensarci, lui che deve solo pensare ai feriti…Ersilio, che dopo un anno al fronte , sta per essere rimpatriato …ma oramai è troppo tardi, le artiglierie russe sono vicine,……. Ersilio , è sopra un camion, qualcuno scende da quel camion, e ritornerà a casa ….è il 18 dicembre 1942,…a Certkovo, e forse di Ersilio si perdono qui, le tracce…o forse a gennaio sta ancora combattendo …e forse, chissà, è stato fatto prigioniero……solo , di lui più niente.
    Prigioniero, dove? Forse era insieme a tre suoi compagni, dati per dispersi alla stessa data di Ersilio?
    ma questi tre sono riusciti a ritornare dopo tre lunghi anni di prigionia…c’era Ersilio, con loro ?
    E’ forse nella fossa di un lager, che la tua “piccina” deve cercarti ?
    Maria Teresa, i tuoi capelli, oramai bianchi, ancora conservano la leggerezza del tocco della mano del tuo papà, mentre ti accarezza la testolina . E i tuoi occhi , se pur stanchi, conservano la luce degli occhi di chi ti ha generato…mentre la memoria antica cerca di carpire, nel pozzo dei tuoi ricordi, anche solo uno sprazzo di un suo sorriso, una nota dimenticata della sua voce…..
    forse non troverai mai, ciò che di lui rimane, se non il forte ricordo che si allontana, nel tempo….
    forse le foto ingiallite , con la sua giovinezza negata, saranno l’unico conforto della tua vita..
    ma credilo: lui è lì, dove è sempre stato…lì, vicino a te, dietro di te, ogni momento in cui tu lo pensi.
    E’ sempre rimasto accanto a te, nei lunghi anni della tua vita, pensa ad ogni qualvolta hai avvertito un fremito, un sussurro nell’ombra, un tocco invisibile … un lieve soffio di vento, scompigliarti i capelli….
    No, non era il vento.

  6. pierangela
    3 febbraio 2012 a 18:46 | #6

    A Ersilio Mezzini

    dal poeta della steppa Giuliano Penco

    Io resto qui

    Addio.
    Stanotte mi coprirò di neve.
    E voi che ritornate a casa
    pensate qualche volta
    a questo cielo di Cerkovo.
    Io resto qui
    con altri amici
    in questa terra.
    E voi che ritornate a casa
    sappiate
    che anche qui,
    dove riposo,
    in questo campo
    vicino al bosco di betulle,
    verra’ primavera.

    Grazie alla tua piccina , ho conosciuto la tua storia, grazie Maria Teresa e che ogni tuo desiderio venga esaudito

  7. Piero Marcatili
    25 gennaio 2012 a 16:23 | #7

    Grazie per questo meritevole lavoro di memoria, fatto con passione ed intelligenza, e soprattutto di memoria storica.
    Grazie

  8. Nella
    20 gennaio 2012 a 23:45 | #8

    molto interessante e commovente il ricordo dei caduti e dispersi in Russia che hanno sacrificato la loro giovinezza per amore dell’Italia, questa nostra Italia mortificata e decaduta nei costumi e priva di valori e di attenzione da parte dei ladroni che pretendono di governarla. Uno dei miei famiiari, Antonio Borsellino, dichiarato disperso, rimane presente nell’animo dei suoi cari per la sua bellezza interiore, per il suo coraggio e la sua dedizione .

  9. carmen maraldi
    19 gennaio 2012 a 11:14 | #9

    Cara Maria Teresa,
    per me è una cosa commovente e mi ha fatto venire la pelle d’ oca . Brava! Sei sata bravissima e ti voglio ringraziare per aver cercato di non far dimenticare i sacrifici che hanno fatto i nostri padri negli anni migliori della loro giovinezza.
    Un abbraccio
    Carmen

  10. Giovanna Angela Dettori
    6 novembre 2011 a 17:10 | #10

    Cerco notizie su mio nonno Pala Giovanni (Angelo) nato a Pozzomaggiore 28-08-1919, appartenente al 120° Reggimento Artiglieria Motorizzato e deceduto in Russia il 03-12-1942 (luogo di sepoltura sconosciuto). Pare che ferito in guerra e ricoverato in un ospedale da campo, sia morto durante il bombardamento dello stesso ospedale da campo. Chiunque abbia notizie in merito contattatemi all’indirizzo email Giovanna.Angela.Dettori@gmail.com

  11. giorgio piantoni
    8 luglio 2011 a 22:55 | #11

    Grazie Omar per avermi fatto conoscere lo scrittore “Corti”.
    Un saluto.
    Giorgio

    • 8 luglio 2011 a 23:40 | #12

      Ogni tanto qualche amico mi scrive pubblicamente, così, pubblicamente, lo ringrazio. Grazie Giorgio per apprezzare l’intervista a Eugenio Corti. Speriamo di contribuire a farlo conoscere a un pubblico più vasto, ammesso che ve ne fosse bisogno.
      Un caro saluto, a te che certi temi li conosci da molto vicino.

      Omar

  12. DANIELE MILAN
    30 maggio 2011 a 21:26 | #13

    Grazie per le segnalazioni ed i continui aggiornamenti.
    Daniele Milan

  13. 28 aprile 2011 a 18:35 | #14

    Gentile Sig.ra Maria Assunta,
    mi permetto di chiederLe se ha già richiesto il foglio matricolare. Nella guida “Orientamento alla ricerca” redatto dal Progetto Storia e Memoria, link che le ho inviato per email, ci sono le indicazioni degli enti ai quali rivolgersi per richiedere tale foglio. Solo partendo da quei dati si può eventualmente indagare meglio la storia del reparto (che al momento, mi pare di capire, Lei non conosca ancora) e farsi un’idea, seppur in maniera non precisa, delle vicende del singolo soldato.
    Ci faccia sapere se è già in possesso di informazioni più dettagliate a riguardo del suo congiunto e non esiti a ricontattarci per email o a scrivere su questo spazio.

    Cordiali saluti
    Achille Omar Di Leonardo

  14. Patrizia
    21 aprile 2011 a 16:17 | #15

    @Claudio
    Magari ha già avuto occasione di visitare i siti seguenti… comunque le indico alcuni link.

    http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=18336
    http://www.regioesercito.it/reparti/fanteria/rgt/rgt81.htm

    Saluti.

    Patrizia

  15. Patrizia
    19 aprile 2011 a 16:52 | #16

    @Claudio
    Un bel testo – in due volumi – è quello di Aldo Valori, La Campagna di Russia: CSIR-ARMIR, 1941-1943, Grafica Nazionale Editrice, 1950-1951. Pur trattando le vicende del fronte russo in generale, evidenzia spesso le operazioni di singoli reparti, oltre ad approfondire altri temi connessi e di grande interesse.
    Esistono poi i libri curati da Giulio Bedeschi: per quanto riguarda l’81° Reggimento Fanteria, vi sono parecchie testimonianze di reduci sul primo volume di Fronte russo: c’ero anch’io, Mursia.
    La contatterò via mail per darle ulteriori ragguagli.
    Patrizia

  16. Jessica Parra | CessioneQuintoINPDAP
    19 aprile 2011 a 12:54 | #17

    I miei maggiori complimenti ai creatori di questo sito, sono spagnola e pian piano inizio a leggere su diversi episodi dell’istoria d’Italia, soprattutto delle piccole battaglie. Questo sito mi permette di vedere anche delle belle immagine che aiutano sempre a capire, complimenti alle persone che fanno che certi eventi non spariranno mai e, pertanto, non saranno mai dimenticati.

  17. Claudio
    14 aprile 2011 a 12:57 | #18

    Nel complimentarmi con Voi per il bellissimo sito, volevo cortesemente chiederVi se si poteveno eventualmente avere notizie sull’81^ Reggimento Fanteria della Divisione “Torino”. Nel ringraziarvi, invio i miei piu distinti saluti
    Claudio ROSSI

  18. 14 aprile 2011 a 10:28 | #19

    Questo sito – che so essere dedicato ad Achille Di Leonardo, soldato scelto, autista del 120° reggimento artiglieria motorizzato, nato a Montenero di Bisaccia – è un modo di lasciare vivo il ricordo dei nostri giovani soldati che affrontarono la campagna di Russia dove, moltissimi di loro, non fecero più ritorno. Oggi, grazie a voi, alcuni famigliari hanno ritrovato foto e notizie dei loro cari, siete coloro che tenete in vita questo drammatico ricordo, dove persero la vita migliaia di giovani che credevano negli ideali, ma che fu una guerra sciagurata. Purtroppo ancora oggi abbiamo altri giovani in altri luoghi del mondo che muoiono ancora, per portare la pace… e si tiene bloccato il parlamento per discutere di leggi “ad personan” quando i problemi del paese diventano sempre più gravi… questi nostri giovani, che sono morti per l’Italia e che ancora continuano a morire, meritano molto di più.

    Roberto Carini

  19. TATASCIORE EMILIO
    30 marzo 2011 a 19:24 | #20

    Il mio più grande complimenti al Vs. sito. Sono il figlio di Tatasciore Raffaele, nato a Vacri residente a Chieti, facente parte del 120°, disperso in Russia. Ora sicuramente non più soldato di questa terra, è nato nel 1912. Ho cercato una vita sue notizie, ora ho 71 anni. Il Vs. sito lo ha trovato il mio primo figlio Paolo, da sempre anche lui impegnato alla ricerca di notizie del nonno. La vita passata, senza lui, è stata una tragedia. Come orfano di guerra sono stato messo nei colleggi più miseri soffrendo la vera miseria umana. Ho letto l’intervista del sottotenente Giuseppe Bassi, sembrava la stessa storia che mia madre mi raccontava da piccolo. Come lui, era solo per Patria, famiglia, lavoro e Dio. Era nel giusto? Solo Lui poteva dirlo. Sicuramente non ci saranno più amici in vita, ma se qualcuno c’è lo pregherei di contattarmi Domanda? esiste ancora il 120° Regg. Artigl. Motor.? Un vero grazie di tutto cuore. EMILIO

    • 30 marzo 2011 a 20:25 | #21

      Gentile Sig. Emilio,
      grazie per aver scritto. Questo sito è nato anche, e soprattutto, per queste piccole soddisfazioni: riuscire a essere utili a chi cerca informazioni su questo reggimento, sui giovani ventenni che vi fecero parte e sulle vicende del fronte russo in generale. Il 120° reggimento artiglieria motorizzato è stato sciolto al suo rientro in Italia, subito dopo la guerra, quindi non esiste più. É stato però ricostituito un gruppo negli anni ‘70, a tal proposito le cito un passo di un articolo inerente questo gruppo pubblicato su questo sito “Ricostituito il 1° ottobre 1975, nel quadro della ristrutturazione dell’Esercito sulla base del I/8° reggimento artiglieria da campagna semovente come 120° gruppo artiglieria da campagna semovente “Po” ed inquadrato nella Brigata Corazzata “Pozzuolo del Friuli”, affiancato ai gloriosi reparti di cavalleria“. Per leggerlo tutto cliccare qui

      Le scriverò comunque privatamente.
      Cordiali saluti
      Achille Omar Di Leonardo

  20. Fregoni Efrem
    27 gennaio 2011 a 15:26 | #22

    Ringrazio tutte quelle persone che con abnegazione, sacrificio, e ostinazione per non dimenticare, hanno avuto questa iniziativa di creare questo portale, il quale a disposizione di tutti, può essere un valido sito da consultare, in qualsiasi momento per ricordare e non dimenticare. Sarebbe buona cosa che le persone partecipassero all’arricchimento di questo sito con testimonianze di ricordi famgliari tramite scritti, fotografie, ecc. di parenti che hanno partecipato a questi dolorosi eventi. Fregoni Efrem

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