CERCO INFOMAZIONI SU…

In questo spazio verranno pubblicate richieste di notizie riguardanti un disperso, un reduce, una divisione o un reggimento.

Se preferite scrivere all’amministratore del sito usate la mail del centoventesimo,  riceverete una risposta nel più breve tempo possibile.

NOTA
__________________

  • Chi amministra questo sito non è in grado di dare informazioni o documentazione sui dispersi e sui reduci, ma si sforzerà comunque di fornire consigli utili su come indirizzare al meglio la ricerca.
  • Le foto pubblicate sopra nell’immagine esplicativa di questa pagina sono state prelevate da altri siti e non appartengono a questo sito. Se i proprietari di queste foto non gradissero il loro utilizzo possono scriverci per rimuovere o modificare le foto.
  1. aurelio tiozzo
    21 luglio 2013 a 19:47 | #1

    Cerco di risalire al luogo di sepoltura di mio zio.
    Era un soldato che fini prigioniero dei tedeschi.
    mori’ in Francia nel 1918, ma no riesco a sapere dove sia sepolto.
    ho qualche documento.
    Potete aiutarmi ^

    • Patrizia
      29 luglio 2013 a 16:35 | #2

      Salve, signor Aurelio.

      Il suo tipo di ricerca esula un pochino dai temi affrontati in questo sito; tuttavia, se potessimo darle un aiuto concreto lo faremmo più che volentieri.
      Informazioni come quelle che lei richiede sono però di pertinenza del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, detto Onorcaduti. Dalla home-page del presente sito può accedere sia alla banca-dati on-line di Onorcaduti (se non l’avesse già fatto) e al form di Orientamento alla ricerca, dove troverà – fra le altre cose – indirizzo e recapiti dell’ente suddetto.

      Con i migliori saluti.

      Patrizia

  2. BANI GIULIANO
    6 giugno 2013 a 18:04 | #3

    vorrei sapere da qualche reduce di russia se ha conosciuto VEZZOLI LUIGI nato a ADRO BRESCIA disperso nella ritirata grazie

    • Patrizia
      17 giugno 2013 a 8:03 | #4

      Salve, signor Giuliano.
      Se non erro Luigi Vezzoli – nato ad Adro (BS), classe 1913 – apparteneva al 6° Reggimento Alpini. Al fine di rintracciare eventuali reduci ancora in vita del 6° Reggimento della Divisione Tridentina (che comprendeva non solo i Battaglioni Val Chiese, Verona e Vestone, ma anche altri reparti) sarebbe opportuno avere informazioni più specifiche sul reparto di appartenenza del signor Vezzoli: è in possesso del foglio matricolare?
      La data di scomparsa riportata nella banca-dati Onorcaduti è il 26 gennaio 1943, data che – naturalmente – richiama alla mente la battaglia di Nikolaevka. Vezzoli potrebbe, quindi, essere morto durante i combattimenti di quel giorno.
      Due piccoli suggerimenti: contatti l’Albo d’Oro (nella pagina principale del presente sito clicchi su Orientamento alla Ricerca per conoscerne i recapiti) e provi a rivolgersi anche all’Associazione Nazionale Alpini di Brescia, che conta molti associati e che magari potrebbe aiutarla a rintracciare reduci del 6° Reggimento ancora in vita.
      Qualora sappia a quale reparto specifico del 6° Reggimento fosse assegnato Luigi Vezzoli, la preghiamo di ricontattarci, nella speranza di poterle fornire un aiuto maggiore.
      Con i migliori saluti.
      Patrizia

  3. fedele trupia
    4 giugno 2013 a 18:34 | #5

    Salve,mi chiamo fedele scrivo per avere informazioni sul fratello di mio nonno egli si chiamava sorintano benedetto nato a palma di montechiaro il 23/01/1922 e morto in suolo russo il 23/10/1942 faceva parte del 79° reggimento roma, risulta come disperso se c’era la possibilità di sapere in quale periodo il suo reggimento fosse impegnato soprattutto nell’ottobre del 42 data della sua presunta morte sto cercando di rintracciare il suo foglio matricolare nell’attesa mi rivolgo a voi affinché possiate aiutarmi a dare informazioni del fratello a mio nonno grazie per la cortese attenzione un saluto fedele

  4. ANDREA MANTELLO
    31 maggio 2013 a 9:41 | #6

    Mi chiamo Andrea Mantello, è da molto tempo che sto cercando informazioni sul soldato Mantello Silvio,padre Mantello Pietro, madre Obuti Maria. Nato a Monteforte d’Alpone, Verona, il 8 aprile 1921. Numero matricola 26816 appartenente al 8° reggimeto Artiglieria Pasubio, 1°gruppo 2° Batteria telefonista, PM 83..
    Partì da Verona nel luglio del 1941,
    Il Ministero della Difesa, nel 1946, ha decretato il decesso in data 1 febbraio 1943, in luogo sconosciuto, poichè per due anni non ha più dato sue informazioni scritte. Mi risulta strano che il Ministero della Difesa abbia deciso comunicare la data di presunta morte, ma abbia sempre negato la possibilità ai miei nonni di percepire la pensione di guerra. Il discorso economico non mi interessa, ma ciò che non mi torna è il motivo.Forse non è morto in guerra?
    Ho letto tutta la posta che ha spedito ai suoi cari. Sono riuscito a grandi linee a ricostruire tutta la sua vita di leva, dal periodo di addestramento passato a Verona, al periodo trascorso a Cuneo durante la breve guerra contro la Francia, fino alla partenza per la Russia. Nella corrispondenza ho recuperato alcuni nomi molti suoi compaesani, altri suoi commilitoni. Sono in possesso di un paio di foto, questa in allegato ritrae penso il gruppo di batteria a cui apparteneva mio zio. Ci tengo inviargliela perchè dalle lettere che ho letto risulta che ce ne sono altre 7-8 in circolazione.
    Nella lettera del 4 dicembre 1941 comunica che ricopre il ruolo di ‘attendente al comandante di batteria. Agli inizi dell’anno 1942 scrive insistentemente che tra breve tempo tornerà a casa, ma non sa ancora quando. A fine ottobre si trova più indietro dalla prima linea, si stabilisce in case di cittadini russi e parla ancora di un imminente ritorno, attorno al 20 novembre. Il 4 dicembre dice di non scrivergli più perchè sta per tornare a casa. Il 13 dicembre scrive a casa dicendo che si trova ancora nelle retrovie, il freddo è pungente e sta ancora indossando la divisa estiva sopra agli abiti da borghese portati da casa. Questa è stata l’ultima lettera che ha inviato e che ho letto. La mia bisnonna ha spedito varie lettere, ma tutte sono tornate al mittente, ha contattato anche le famiglie di altri commilitoni, tra le quali anche i genitori di un ufficiale, Montresor, per sapere se hanno notizie di suo figlio, ma la risposta è sempre stata negativa.
    Attraverso varie ricerche personali mi è stato tramandato verbalmente che nell’aprile del 1943 ha mandato i saluti a casa attraverso Radio Mosca. Una lettera arrivata nello stesso anno è stata bruciata dalla madre e da quel momento ha smesso di cercarlo. Da queste informazioni presumo che sia stato fatto prigioniero dall’armata russa, forse nel campo di Tambov. Ho letto la storia di Esilio Mezzini nel vostro sito, devo dire che è identica per date e luoghi alla vicenda di mio zio. Le chiedo gentilmente di pubblicare le informazioni in mio possesso, magari riesco a mettermi in contatto con qualche parente di reduci della Pasubio, poichè fino ad oggi ne ho trovati gran pochi.. Grazie per la sua disponibilità. Cordiali saluti Andrea Mantello

  5. graziani sergio
    5 maggio 2013 a 14:47 | #7

    La ringrazio sentitamente per le informazioni che ci ha inviato . Continueremo la ricerca. Potrebbe farmi la cortesia di inviarmi il titolo di questi libri a cui fa riferimento? Purtroppo non so a quale compagnia appartenesse,anche il battaglione l’ho ricavato indirettamente. La ringrazio di cuore anche a nome dello zio Osvaldo per il quale è già di conforto il pensiero che il fratello possa essere morto durante uno scontro e non in condizioni di maggiore sofferenza.
    Grazie di cuore. Lodovica

    • Patrizia
      6 maggio 2013 a 23:50 | #8

      Salve, Lodovica.
      Nel frattempo ho sfogliato i miei libri di testimonianze e forse sono stata troppo ottimista … magari potrebbe procurarsi in biblioteca La strada del davai di Nuto Revelli. Ho verificato in Fronte Russo: c’ero anch’io, vol II, a cura di Giulio Bedeschi: i contributi di reduci del Battaglione Dronero sono soltanto due, e piuttosto brevi.
      C’è un bellissimo libro sulla prigionia, scritto da un ufficiale del Dronero, Gino Beraudi. Purtroppo l’autore è scomparso anni fa. Il libro comunque – se desiderasse leggerlo – si intitola Vainà kaputt: guerra e prigionia in Russia (1942-1943).
      Un altro libro, il cui autore apparteneva alla 18a Compagnia del Dronero, è Quelli che non tornarono: il disperso in Russia, di Giorgio Corbia, Editar S.p.A., Cagliari. Io non ce l’ho e un’occhiata veloce sul web mi fa capire che potrebbe rivelarsi difficile reperirlo, a meno che non ci si rivolga alla propria biblioteca per tentare di averlo con il prestito interbibliotecario, che è economicamente molto conveniente.
      In merito alle considerazioni di suo zio Osvaldo, è arduo non condividerle.
      Con i migliori saluti.
      Patrizia

  6. graziani sergio
    2 maggio 2013 a 21:35 | #9

    Stiamo cercando informazioni su Aladino Graziani, disperso in Russia,Aldino che era il fratello di mio padre, apparteneva alla Cuneense , battaglione Dronero , era nato il 20 /6/ 1922 a Gallicano il padre si chiamava Eliseo Graziani. Dal sito di onorcaduti risulta morto l’11 gennaio 1943 , ma non si sa dove . Il base a quali criteri può essere indicata la data di morte?
    Come procedere nella ricerca? Vorremmo dare al fratello Osvaldo che ha 91 anni la gioia di avere qualche altra informazione . Grazie

    • Patrizia
      4 maggio 2013 a 8:45 | #10

      Salve…
      ho tentato anch’io una ricerca, grazie ai dati forniti… e ho scoperto che l’anno di nascita di suo zio Aladino è il 1920, e non il 1922.

      Come lei ha scritto, la data di morte indicata per il signor Graziani è l’11 gennaio 1943, e questo è abbastanza significativo.
      Sappiamo che il ripiegamento ebbe inizio, per il Corpo d’Armata Alpino, il 17 gennaio. Per moltissimi appartenenti a tale Corpo d’Armata, nella banca-dati Onorcaduti viene riportata – come data di scomparsa – il 31 gennaio. Questo poiché quel giorno quanto restava dei reparti alpini uscì ufficialmente dalla sacca e si cominciarono a conteggiare le perdite con una certa ufficialità. Come lei può immaginare, a causa degli eventi drammatici susseguitisi durante la ritirata, fu difficile circostanziare il motivo della scomparsa di ogni singolo alpino non presente all’appello quel 31 gennaio 1943: gli scontri violenti (sostenuti giorno dopo giorno contro le truppe sovietiche nel tentativo di aprirsi un varco verso ovest) avevano provocato parecchie perdite. Inoltre bisogna considerare che chi venne ferito difficilmente poté proseguire, al pari di chi fu colpito da gravi congelamenti. Non dobbiamo dimenticare chi, pur senza ferite o congelamenti, non riuscì ad andare avanti perché semplicemente sfinito, o i tanti che vennero catturati.
      Il Battaglione Dronero, nello specifico, riuscì a mantenere una certa validità offensiva sino alla fine, ma fu comunque annientato il 27 gennaio a Mandrova, poco a nord di Valuiki.

      Però il signor Aladino Graziani risulta deceduto l’11 gennaio. Nei giorni precedenti l’inizio del ripiegamento (nel settore del Corpo d’Armata Alpino) vi furono parecchie scaramucce e tiri incrociati delle rispettive artiglierie di piccolo calibro, dislocate sulle rive opposte del Don. Pattuglie di entrambi gli schieramenti attraversavano il fiume durante la notte… Si può quindi azzardare l’ipotesi che suo zio sia morto o scomparso durante uno di questi fatti precedenti il ripiegamento.

      Un suggerimento, qualora non l’abbia già fatto, potrebbe essere quello di contattare l’Albo d’Oro, a Roma. Nella home-page di questo sito basta cliccare su Orientamento alla ricerca: potrà trovare informazioni al riguardo.

      Infine… sa a quale Compagnia del Dronero era assegnato suo zio? Esistono libri di testimonianze che potrebbero essere utili per rintracciare eventuali commilitoni di Aladino ancora in vita.

      Con i migliori saluti.

      Patrizia

  7. Soldato Bersagliere dato per disperso in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.
    18 aprile 2013 a 20:54 | #11

    In riferimento si chiedono cortesemente notizie circa lo stato di disperso relativo al Bersagliere Sig. Dorsa Alfredo Luigi nato a Spezzano Albanese (Cosenza) Italy – il 13/01/1916 – combattente nella Seconda Guerra Mondiale in territorio russo.

    In attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro all’indirizzo ivi riportato in calce,
    si porgono cordiali saluti.

    Sig.ra Dorsa Adelina Gilda (sorella)
    E-mail: vamosETTORE@hotmail.it

    Spezzano Albanese, 18 Aprile 2013

  8. marletta antonio – nino
    2 aprile 2013 a 23:12 | #12

    marletta antonio – nino :
    cerco notizie di uno zio marletta nino caduto in guerra e dichiarato disperso nato a messina

  9. vanni franco
    27 marzo 2013 a 9:43 | #13

    Anticipatamente Ti ringrazio per quanto potrai ancora fare. Se posso indagare io in qualche documento ne sarei felice.
    Saluti franco vanni

    • Patrizia
      6 aprile 2013 a 1:15 | #14

      Salve, signor Franco.
      Davvero non so come e dove cercare notizie sulla 29a Compagnia Ferrovieri.
      Mi spiace di non poterla aiutare… ma, come le avevo anticipato, è difficile reperire notizie su certi reparti che – al Fronte Russo – hanno avuto purtroppo una minore visibilità rispetto ad altri.
      Con i migliori saluti.

      Patrizia

  10. MANDRILE GIUSEPPE
    1 febbraio 2013 a 22:51 | #15

    Buona sera a tutti.Sto cercando in tutti i modi notizie di mio zio dato per disperso in russia Mandrile Giuseppe classe 1922 appartenete alla Cuneense battaglione Dronero compagnia comando. Premetto che sono stato sul Don ben due volte nel 2004 e nel 2008 esperienza unica .Non voglio disturbarvi oltre ,vorrei solo sapere se esiste la possibilità di avere l’elenco degli appartenenti al citato battaglione Dronero partito per la Russia il 6 agosto 42.
    Siete da ammirare per il Vostro impegno nelle ricerche.e alle nostre istituzioni vorrei solo ricordare che quest’anno passiamo il 70° (qualcuno potrebbe anche portare un piccolo mazzo di fiori per ricordare questi grandi eroi) dimenticati.
    Un cordiale saluto e complimenti per il Vostro interessamento a questo pezzo di storia per tanti posato nel dimenticatoio, Vorrei passarlo ai giovani che si ricordino chi erano i loro zii o parenti .GRAZIE A TUTTI.
    MANDRILE GIUSEPPE
    OLIVERO ROSALBA

    • Patrizia
      2 febbraio 2013 a 21:57 | #16

      Rispondo ai familiari di Giuseppe Mandrile.
      Un primo controllo nella banca dati on-line di Onorcaduti ha evidenziato due Giuseppe Mandrile, entrambi scomparsi al Fronte Russo nel gennaio 1943, ed entrambi nati nel 1922.
      Chiedo anche a voi – come a tutti – se abbiate già interpellato gli Enti preposti (Onorcaduti, Albo d’Oro, U.N.I.R.R.), nonché i Memoriali Russi (vedi Orientamento alla Ricerca, cliccabile nella home page di questo sito).
      Mi farò viva appena possibile, dopo avere controllato sui testi in mio possesso…
      I migliori saluti.
      Patrizia

  11. Patrizia
    23 gennaio 2013 a 10:36 | #17

    @aladino guerra 8-3-1915
    Rispondo al figlio del signor Guerra.
    Purtroppo non sono particolarmente ferrata e competente sulla prigionia dei soldati italiani in Germania. Dal poco che ho letto sull’argomento (mi riferisco alle testimonianze contenute in Prigionia c’ero anch’io, Vol. I-II-III, a cura di Giulio Bedeschi) risulta che agli Italiani catturati dopo l’8 settembre fu proposto di aderire alla Repubblica di Salò. I tanti che rifiutarono subirono senza dubbio un trattamento molto duro, ma non mi sembra di ricordare casi in cui tali persone fossero mandate – contro la loro volontà – in Russia al seguito delle truppe tedesche. So per certo, invece, che molti IMI nei lager nazisti dovettero affrontare un’ulteriore periodo di prigionia quando – a causa dell’avanzata dei Russi verso ovest – furono liberati da questi ultimi e trascorsero altri anni nei lager sovietici. Dei circa 20.000 prigionieri di guerra italiani rimpatriati dall’ex Unione Sovietica al termine del conflitto, solo 10.030 (secondo le fonti ufficiali) erano gli appartenenti all’Arm.I.R.; gli altri erano, appunto, I.M.I. che avevano subito la sorte sopra descritta.
    Cordiali saluti.
    Patrizia

  12. aladino guerra 8-3-1915
    22 gennaio 2013 a 12:05 | #18

    salve so che mio padre è stato internato in campo di concentramento in Germania mi diceva che molti sono stati mandati in Russia ma i pochi documenti che aveva sono stati smarriti! potrebbe essere come raccontava che i tanti scomparsi venissero mandati per supportare le truppe del Fhurer ? ringrazio Saluti franco guerra

  13. Umberto Prenna
    21 gennaio 2013 a 17:01 | #19

    Sto cercando di ricostruire gli spostamenti di mio zio Prenna Virginio, nato nel 1914 a Macerata, deceduto nei pressi di Stalingrado. Autiere .Cerco anche foto che potrebbero ritrarlo con altri commilitoni, visto che di quel periodo non ne ho alcuna. Notizie dal foglio matricolare:
    il 6/10/1941 assegnato al 6° Centro Automobilistico di Bologna; il 22/04/1942 è stato assegnato 248° Autoreparto Pesante dell’8° Autoraggruppamento; il 23/04/1942 inviato con il C.S.I.R. in Russia dove è giunto (a Millerovo?) il 6/06/42.
    Altre notizie (tratte dal libro di Alfio Caruso “Noi moriamo a Stalingrado”):
    Da Millerovo è partito, i primi di novembre 1942, con un’ autocolonna di autocarri FIAT 626 diretta a Stalingrado poi aggregata alla 6^ Armata tedesca al comando del Gen. Paulus. Gli Autieri del 248°, bloccati nella sacca di Stalingrado, si acquartierarono a Gumrak. Da lì si salvano in due. Degli altri 75 Autieri più nessuna notizia.
    Grazie a chi potrà aiutarmi ed un cordiale saluto alla Sig.ra Patrizia ed a quanti collaborano con lei.
    Umberto Prenna

  14. vanni franco
    19 gennaio 2013 a 15:46 | #20

    Cerco notizie di Vanni Antonio classe 1919, 29 compagnia ferrovieri, disperso in Russia il 15/12/1942 nella zona di KRASNOGOROVKA :grazie

    • Patrizia
      20 gennaio 2013 a 21:36 | #21

      Buonasera, signor Franco.
      Cercherò nei miei volumi, ma le anticipo che non sarà facile trovare notizie. Vi sono reparti, purtroppo, sulla cui permanenza al Fronte Russo si sa davvero poco.
      Un saluto cordiale.
      Patrizia

  15. carlo
    17 gennaio 2013 a 22:38 | #22

    cerco informazioni riguardanti il mio bisnonno se qualcuno sa qualcosa o trova informazioni mi può anche contattare carl.rocca.1990@gmail.com
    Soldato Benincasa Francesco nato a Rocca di Neto il 27.8.1909

    • Patrizia
      18 gennaio 2013 a 10:38 | #23

      Buongiorno, signor Carlo.
      Da un velocissimo controllo nella Banca Dati Onorcaduti – che lei stesso può consultare cliccando su “Orientamento alla ricerca” nella home page di questo sito, e seguendo il passaggio successivo – risulta che il suo bisnonno è deceduto il 31 dicembre 1944 su suolo tedesco. Qualora non l’avesse già fatto, le consiglio di rivolgersi proprio a Onorcaduti per avere informazioni ulteriori. Si trattava forse di un IMI (Internato Militare Italiano), deportato in Germania a seguito dell’8 settembre?
      Cosa dice il foglio matricolare? Ricordo che tale documento è di grande importanza per conoscere l’iter militare di un soldato. Se la sua famiglia non ne fosse in possesso, potrebbe leggere quanto suggerito dal suddetto “Orientamento alla ricerca” al fine di ottenerne una copia.
      Con i migliori saluti.
      Patrizia

  16. antonio
    30 dicembre 2012 a 18:08 | #24

    cerco notizie sul soldato gentile salvatore classe 1911 disperso sul fronte russo nel dicembre 1942 79 reg.fanteria divisione pasubio posta militare 83

    • Patrizia
      3 gennaio 2013 a 11:42 | #25

      Buongiorno, signor Antonio.
      Dalla banca dati on-line di Onorcaduti è emersa un’unica persona con quel nome, e nata nel 1911. Risulta deceduta/scomparsa il 2 dicembre 1942. Prima del ripiegamento della Divisione Pasubio. Il foglio matricolare potrebbe essere utile per sapere qualcosa di più. Lei ne è in possesso? Ha per caso già contattato Onorcaduti e l’Albo d’Oro?

      Ho cercato testi che parlino in maniera specifica del 79° Reggimento e ne ho trovato solo uno nella bibliografia del sito http://www.pontieri.it:

      79° Reggimento Fanteria Roma – Cenni storici. In occasione del raduno ex appartenenti al 79° Reggimento. Verona, 2 settembre 1951, AA.VV., La Tipografica Veronese

      Purtroppo credo sia un volume molto difficile da reperire, in quanto temo non sia stato più ristampato dopo la prima edizione, ma potrebbe essere utilissimo, in quanto – come recita il titolo – è probabile vi siano inserite testimonianze esclusivamente di reduci del 79° Reggimento.
      Sfortunatamente nei volumi in mio possesso che raccolgono testimonianze di reduci delle varie Divisioni presenti al Fronte Orientale non ho trovato contributi rilasciati da appartenenti al 79°. Mi spiace.
      La data di morte/scomparsa indicata da Onorcaduti per il signor Salvatore Gentile – il 2 dicembre 1942 – è significativa, poiché non è legata agli eventi del ripiegamento delle Divisioni di Fanteria. Consultando il libro dedicato alle operazioni delle Unità italiane al Fronte Russo curato dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, ho trovato in effetti un accenno, che le ricopio di seguito, pur consapevole di averla aiutata pochissimo.

      Da Le operazioni delle Unità italiane al Fronte Russo (1941-1943), pagg. 337-338.

      Negli ultimi giorni di novembre [1942, n.d.r.] il Comando sovietico aveva fatto affluire sul fronte dell’8a Armata considerevoli forze, ma soltanto nella prima decade di dicembre, manifestatasi maggiormente la sua intenzione di sviluppare una grande offensiva, il Comando Gruppo Armate “B” [Comando tedesco, n.d.r.] aveva assegnato all’Armata tre unità tedesche: la 385a Divisione di fanteria, la 27a Divisione corazzata, di consistenza molto limitata, e il 318° Reggimento granatieri. Contemporaneamente rinnovava l’ordine di resistere ad oltranza sulla linea del Don, assicurando che i reparti, eventualmente rimasti isolati, sarebbero “stati liberati dalle riserve d’intervento” (Documento n. 98).
      Frattanto i Sovietici avevano svolto una serie di azioni locali per distrarre l’attenzione del Comando dell’8a Armata dal tratto di fronte da essi prescelto per l’attacco.
      Tale attività era stata sviluppata principalmente contro la Pasubio, nell’ansa di Krasnohorovka-Ogalev (detta “il berretto frigio”) ed aveva indotto il Comando del XXXV Corpo d’Armata-CSIR [a questo Corpo d’Armata apparteneva, appunto la Divisione Pasubio, n.d.r.] a raffittire lo schieramento di quella Divisione con unità di fanteria e di artiglieria.
      Gli attacchi erano stati condotti, con forze di consistenza mai inferiore al battaglione, nei giorni 1, 2, 3, 4, 5, 8 e 9 dicembre, specialmente contro il 79° fanteria, ed erano sempre stati respinti con forti perdite dell’attaccante. [...]

      Da quanto sopra riportato si può ipotizzare che il signor Salvatore Gentile sia rimasto coinvolto negli scontri suddetti, avvenuti nei primi giorni di dicembre. Per questo sarebbe quindi importante sapere se il foglio matricolare indica qualcosa in più. E fondamentale, a mio avviso, è una richiesta di informazioni all’Albo d’Oro.

      Con i migliori saluti.
      Patrizia Marchesini

  17. danilo
    20 dicembre 2012 a 14:57 | #26

    @Paolo Furlani
    Salve Paolo, mio zio Pastore Raffaele apparteneva al 17° artiglieria sforzesca III gruppo 105/28 (correggo il suo errore 125 )anche lui nona batteria . Purtroppo il destino del III gruppo è stato sfortunato in quanto si sono ritrovati soli in localita’ Kashary ( scritto anche Kaschary) nella notte fra il 20 e 21 dicembre 1942 dove sono stati attaccati dai carri russi T-34 e sono quasi tutti morti in combattimento mio zio compreso da eroi dimenticati.
    Mi sono permesso di cercare gli estremi di suo nonno sul sito difesa.it alla sezione sepolture e risulta deceduto proprio il 21-12-1942 la stessa data di mio zio percio’ sono morti insieme e magari si conoscevano sicuramente .
    Mi dispiace darle questa notizia ma mi sentivo il dovere di dare una risposta a un parente di un compagno d’armi di mio zio. Saluti – Danilo

  18. mantero
    14 dicembre 2012 a 13:45 | #27

    Salve, vorrei avere qualche notizia sul soldato disperso in Russia Mantero di Genova Voltri.
    Grazie

    • Patrizia
      14 dicembre 2012 a 19:57 | #28

      Salve, signor Mantero (non sono sicura se anche lei si chiami così… il suo post non è firmato).
      In ogni caso, consultando la banca dati on-line di Onorcaduti, risultano sei persone con questo cognome, tutte nate a Genova. Tre di esse risultano decedute al fronte russo… se ci fornirà il nome di battesimo e l’anno di nascita del signor Mantero, potremo darle una risposta più precisa.
      In ogni caso, qualora non l’avesse già fatto, le segnalo che nella home page del sito può cliccare su Orientamento alla ricerca e consultare personalmente la banca dati suddetta.
      Saremo comunque lieti di aiutarla, se avremo dettagli maggiori sul signor Mantero (oltre ai dati anagrafici, anche il reparto di appartenenza è fondamentale).
      Con i migliori saluti.
      Patrizia

  19. Andrea Raffetti
    3 dicembre 2012 a 17:36 | #29

    Gentili signori,

    sto iniziando a cercare informazioni relative a mio zio, mio omonimo, disperso sul fronte del Don nel 1943. Presso Onorcaduti risulta disperso in data 31 Gennaio 1943 (come immagino molti altri). Presso l’Archivio di Stato di Genova ho reperito il suo Foglio Matricolare nel quale ho potuto identificare il suo inquadramento. Ecco i dati:

    ANDREA RAFFETTI
    nato a Genova il 27/11/1920
    Matricola n. 12852
    1° Reggimento Alpini Divisione “Cuneense”
    Battaglione “Pieve di Teco”, 3a Compagnia

    Nel tentativo di fare qualche passo avanti, pensavo di cercare di identificare quanti più possibili commilitoni appartenenti alla 3a Compagnia (immagino si tratti di 100/200 alpini, giusto?) per poi successivamente rintracciare eventuali reduci o informazioni di qualche genere sulle vicende di quei mesi.

    Ad esempio, il comandante della 3a compagnia, il Capitano Pasquale Brioso, risulta deceduto il 4 Febbraio a Valuiki. Avendo ricevuto la Medaglia d’Argento al Valor Militare, forse è possibile ricostruire qualche dettaglio riguardante i movimenti della Compagnia.

    Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi cortese suggerimento.

    Andrea Raffetti

    • Patrizia
      4 dicembre 2012 a 19:34 | #30

      Buonasera, signor Raffetti.

      La sua supposizione è giusta: a molti degli appartenenti al Corpo d’Armata Alpino (che non fecero ritorno) fu assegnata come data di scomparsa il 31 gennaio 1943. Quel giorno il CdA uscì dalla sacca e si cominciarono a fare i primi appelli e a conteggiare le perdite.

      A rigor di logica il suo modus operandi – identificare cioè il maggior numero possibile di alpini della 3a Compagnia del Battaglione Pieve di Teco – sarebbe giustissimo. Il difficile è procurarsi il cosiddetto ruolino. Se le mie informazioni sono corrette, sarebbe dovuto essere compilato in due copie, una per il comandante, e una a disposizione del furiere…
      Nel cercare notizie su mio nonno, una delle mie prime mosse fu proprio il tentativo di arrivare a un ruolino della sua Batteria, risalente ai giorni precedenti il ripiegamento, per poi provare a rintracciare qualche suo commilitone.
      Fu un insuccesso totale, purtroppo.

      Nel caso non l’avesse letto, le consiglio il libro di Carmelo Catanoso, allora comandante il Battaglione Pieve di Teco: Il 1° Reggimento Alpini dal Don all’Oskol. Ormai è introvabile presso le librerie, ma è presente in alcune biblioteche. Nel caso le risultasse difficoltoso procurarselo, mi scriva una mail (ivmonesi@alice.it) e le spiegherò come fare per ottenere il prestito interbibliotecario.

      Un cordiale saluto.

      Patrizia

  20. Paolo Furlani
    23 novembre 2012 a 22:17 | #31

    cerco notizie del nonno materno disperso sul fronte russo 1942 DEMICHELIS GIUSEPPE NATO A CASALE MONFERRATO
    16 AGOSTO 1912 17 REGGIMENTO SFORZESCA COMANDO III GRUPPO 125/28 9 BATTERIA POSTA MILIARE 69
    AL COMANDO DEL MAGGIORE GIANGIACOMO FUSCO GRAZIE

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