CERCO INFOMAZIONI SU…

In questo spazio verranno pubblicate richieste di notizie riguardanti un disperso, un reduce, una divisione o un reggimento.

Se preferite scrivere all’amministratore del sito usate la mail del centoventesimo,  riceverete una risposta nel più breve tempo possibile.

NOTA
__________________

  • Chi amministra questo sito non è in grado di dare informazioni o documentazione sui dispersi e sui reduci, ma si sforzerà comunque di fornire consigli utili su come indirizzare al meglio la ricerca.
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  1. Romeo Macellari
    23 dicembre 2015 a 21:05 | #1

    Mi chiamo Romeo Macellari, omonimo di uno zio soldato iscritto con matricola 30694 dell’8° Reggimento Alpini, BTG Cividale, 16° Compagnia, nato a Pregola (Pv) il 26.07.1915, e “disperso in guerra” nel 1943.
    Il verbale di irreperibilità, fornito dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa dice che mio zio si perdono le tracce durante un combattimento a DRAMACHOWA sul fronte russo.
    Catturato dalle FF.AA. Russe è poi internato in un campo di cui non è nota l’ubicazione.
    Nel successivo atto di morte la data del decesso è fissata il 21.01.1943 in località sconosciuta.
    Sconosciuta è anche la località di tumulazione, sepolto sicuramente in una fossa comune con altri “RESTI MORTALI” di Valorosi Combattenti caduti per la Patria.

    Scrivo nella vostra bacheca nella speranza che qualche lettore sia in grado di localizzare geograficamente almeno l’ultima località nota: DRAMACHOWA, sempre che si chiami ancora così questo triste luogo.
    Ringrazio per l’attenzione e auguro a tutti Buone Feste!

  2. Rinaldo Riva
    4 giugno 2015 a 9:48 | #2

    > Buongiorno, mi chiamo Riva Rinaldo, sono nipote per parte di madre dell’Alpino Aldeghi Rinaldo, nato a Galbiate in provincia di Lecco 19.11.1922 appartenente al 5° Rgt. alpini divisione tridentina, battaglione Morbegno, 44° compagnia. Di lui sono ancora viventi le due sorelle una delle quali è appunto mia madre. Risulta disperso sul fronte russo dopo la ritirata sul Fiume Don e la battaglia di Nikolajewka in particolare.
    > Subito dopo la guerra mio nonno aveva sentito ad una trasmissione radiofonica (radio Mosca) delle notizie confortanti sulla sua salute, trasmesse inequivocabilmente da persona ben informata (descriveva senza ombra di dubbio la famiglia di mia madre). Anche un reduce da un campo di concentramento diceva di ricordarlo bene (purtroppo la persona che aveva trovato questa documentazione, amico di famiglia è ormai deceduto da anni e io all’epoca della comunicazione ero piccolo e non ricordo ne la sigla, ne il nome del campo…).
    > Scrivo nella vostra bacheca nella speranza di contattare il Dottor Luca Vaglica, che ha scritto il libro “I prigionieri di guerra italiani in URSS” e sapere da lui se nel corso delle sue ricerche sia venuto a conoscenza di qualche testimonianza che ricordava questo mio zio, presente in qualche campo (come riportato sopra, di certo venne rinchiuso in qualche campo di prigionia e temo che per il periodo nel quale venne catturato, si possa trattare del famigerato lager di Krinovaja…).
    >Sarei molto contento di trovare notizie o informazioni che contribuiscano a far conoscere il destino di questa persona che io non ho mai conosciuto, ma della quale porto il nome.
    >
    > Grazie per quello che potrete fare
    >
    > Rinaldo Riva
    >
    > Galbiate
    >
    > Lecco
    >

  3. corrado zaino
    16 maggio 2015 a 12:34 | #3

    cerco notizie sul soldato costantini domenico nato a popoli il 30-3-1920 appartenente al 1° BTG ARTIERI matricola 11413 dichiarato disperso in russia con data decesso 10-1.1943 mi piacerebbe sapere notizie sull eventuale luogo di sepoltura. certo di una vs. cortese attenzione porgo distinti saluti.

    Zaino Corrado.

    • 17 maggio 2015 a 8:25 | #4

      Salve Corrado, il fatto che venga dichiarato disperso implica che non si è potuto stabilire un luogo di sepoltura. Difficilmente per un soldato dichiarato disperso, nel tempo, è stato possibile stabilire il luogo di sepoltura perché questo avrebbe significato che il suo corpo è stato identificato o la sua storia è stata ricostruita con certezza in base a testimonianze. Essendo le informazioni in suo possesso già dati di fatto ufficiali (presumo le abbia dedotte dalla banca dati del sito della Difesa) non c’è da poter avere informazioni ulteriori a meno che lei non sia fornito di precise indicazioni di testimonianza che possano indicare una precisa pista di indagine ulteriore. L’unica ricerca plausibile che può fare per avere informazioni sul soldato è procurarsi il foglio matricolare dove potrà avere notizie dettagliate della vita militare del soldato fino alla sua scomparsa.
      Cordiali saluti
      Achille Omar Di Leonardo

  4. Lorenzo Mascia
    2 aprile 2015 a 18:33 | #5

    Salve vorrei sapere se qualcuno ha notizie
    di Salvatore Mascia disperso in russia nella 2 guerra mondiale era del ‘20 ed era di ortueri in Sardegna aspetto notizie

    • 17 maggio 2015 a 8:29 | #6

      Salve Lorenzo, ha provato a inserire i dati anagrafici del soldato nella banca dati del ministero della Difesa? Lì avrebbe una conferma dello stato del soldato o almeno una data indicativa di irreperibilità.
      Saluti
      Achille Omar Di Leonardo

  5. gianfranco moschini
    31 gennaio 2015 a 22:17 | #7

    supplemento alla mia precedente.
    Se qualcuno avesse qualche oggetto appartenente allo zio (piastrina docum. o quanto altro farebbe cosa gradita
    farmeli avere. Ringrazio Gianfranco Moschini – Genova tel. 347/5733624

  6. gianfranco moschini
    31 gennaio 2015 a 22:14 | #8

    non so cosa sia il sito web. spero che questa mia richiesta giunga egualmente. cerco notizie sulla morte di mio zio Gino Moschini di Antonio (n. grantorto (PD) 7/3/20) divisione Julia. nel guardare onocaduti lo danno come disperso. La zia,ancora in vita, (100 anni e 5mesi) dopo l’8 sett.ha sentito la voce da Gorizia “ciaoAngela semmo drio a partire”. da
    quel momento non si è saputo più niente. Se potete darmi qualche notizia Vi sarò veramente grato.
    Gianfranco Moschini – Genova

  7. Teresa
    3 gennaio 2015 a 17:41 | #9

    Buona sera, cerco informazioni sul fratello di mia nonna, partito per la guerra in russia ma mai tornato…. dichiarato disperso ma sepoltura sconosciuta FIGHERA ROMANO NATON IL 22/09/1922 CORPO 37RGT FTR GRADO C.leDATA DECESSO 16/12/1942

    Grazie.

  8. Davide
    4 dicembre 2014 a 16:21 | #10

    Buongiorno, vorrei sapere notizie in merito a un mio parente (sono suo Nipote) dato per disperso nella campagna di Russia 1942, ora le elenco tutti i dati utili per una ricerca.
    Nome: Ceria Paolo, nato il 18/07/1922 e dato per disperso il 19/12/1942 sul fronte del Don.
    Apparteneva al 6°Reggimento Bersaglieri, 13°Battaglione, 6a Compagnia.
    Spero di essere stato chiaro e se non fosse così la prego di contattarmi per ulteriori dati.
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e le faccio i miei più sinceri complimenti per il lavoro che svolge.

  9. Alessandro
    1 dicembre 2014 a 23:34 | #11

    Ciao Luca, sono il figlio di Agnoletto Giuseppe Ospedale da Campo 829 mi dispiace per tuo padre, io sto cercando notizie di qualcuno che era eventualmente con lui.
    Alessandro

  10. Francesco Nicotera
    29 ottobre 2014 a 15:11 | #12

    Egr. Sigg.,

    Vi scrivo per chiederVi gentilmente, se fosse possibile avere informazioni del Sig. Beppino Razzoli nato a Villa Minozzo il 4/7/1917 e dato per disperso in data 31/01/1943 durate la campagna di Russia della Seconda Guerra mondiale e precisamente nella ritirata del Don.
    Sono anni che sto cercando informazioni più dettagliate su questo mio parente ( all’epoca era il fidanzato di mia nonna ) e ci terrei a poter risalire in modo più preciso, se fosse possibile, agli eventi che ha vissuto
    Se non vado errato , era inquadrato nel 6° Reggimento Alpini

    RingraziadoVi anticipatamente per la Vs. gentilezza

    Cordialità

    Francesco Nicotera

  11. 17 settembre 2014 a 23:12 | #13

    Cerco ingormazioni su Giovanni Petese partito per la (seconda guerra mondiale) guerra in Albania da Santa Maria di Leuca frazione del comune di Castrognano del capo in provincia di lecce
    info@infoleuca.it

  12. Massimiliano
    5 settembre 2014 a 16:50 | #14

    Buonasera,
    io sono il nipote (omonimo) del tenente che ha partecipato alla campagna di Russia con la divisione Torino, meritandosi medaglie. Dagli appunti di mio zio è stato scritto il libro che ha citato (La mia Campagna di Russia con la divisione Torino: memorie e ricordi aneddotici della mia odissea militare in terra di Russia nell’inverno 1942-1943, di Massimiliano Dufour Berte).
    Se siete interessati, posso segnalarvi che una copia del libro è stata regalata alla biblioteca Pietro Thouar di Firenze.
    Cordiali saluti.
    Massimiliano Dufour Berte

  13. Luca
    11 luglio 2014 a 0:16 | #15

    Cerco notizie e foto sul prof marino Ortolani che fu il capitano medico direttore del campo 836 nel 1942 .. Credo sino a dicembre. Poi ci risulta che si ammalo’ di malaria e venne rimpatriato in fin di vita.
    Se qualcuno possedesse sue foto o testimonianze scritte o altro sulla sua opera x tutto il 1942…
    Lo scrivente e’ il nipote .

  14. Giorgio
    3 giugno 2014 a 11:42 | #16

    Buongiorno
    cerco notizie del fante Di Grazia Ascanio Giovanni nato a Capannori il 28/05/1911, assegnato al 79° FRT RGT della divisione Pasubio e risulta disperso dal 31/01/1943. Ho visto che in data 24/01/2014 risulta il suo nome tra i Morti in Prigionia insieme ad altri 11 soldati (tradotti dal cirillico) dal comunicato sul sito dell’UNIIR. http://www.unirr.it/notizie/178-morti-in-prigionia-nuove-identificazioni.
    Secondo le mie ricostruzioni dovrebbe essere stato fatto prigioniero e successivamente trasferito in un lager sovietico.
    Un caro saluto

    Giorgio

    • Patrizia
      7 giugno 2014 a 17:25 | #17

      Salve, Giorgio.

      In merito a Giovanni Ascanio Di Grazia ho già dato risposta alla signora Anna nel forum del sito U.N.I.R.R.; personalmente non sono in grado di aggiungere altro oltre ai suggerimenti forniti in tale sede.

      Nella speranza che qualcuno sia in grado di fornirvi informazioni ulteriori, invio i migliori saluti.

      Patrizia Marchesini

  15. alberto e guglielmo vinaccia
    11 febbraio 2014 a 11:42 | #18

    gradirei avere notizie sui nomi indicati ,erano di Napoli e hanno partecipato al corpo Spedizione italiana Russia .
    nell’attesa ringrazio ed invio distinti saluti .
    Francesca Vinaccia cell.3332589718

    • Patrizia
      22 febbraio 2014 a 11:07 | #19

      Buongiorno, Francesca.

      Alberto e Guglielmo Vinaccia erano entrambi assegnati all’80° Reggimento Fanteria della Divisione Pasubio e risultano tutti e due scomparsi il 21 dicembre 1942, data che – per l’itinerario seguito da gran parte della Divisione Pasubio durante il ripiegamento – potrebbe far pensare agli scontri nella conca di Popovka o a quelli sostenuti dalle nostre truppe ad Arbuzovka, soprannominata la valle della morte dai reduci sopravvissuti a quell’esperienza terribile.

      Ho indicato il 21 dicembre come data di scomparsa e non di decesso. Purtroppo, per come andarono le cose in quei giorni drammatici, il Ministero della Difesa fu costretto poi ad assegnare a molti dei nostri soldati che non fecero ritorno dal Fronte Orientale una data d’ufficio. Per tantissimi Italiani che presero parte alla Campagna di Russia è stato possibile indicare – come data di scomparsa – soltanto l’ultimo giorno in cui si sa per certo che erano presenti, oppure il giorno in cui – raggiunte finalmente linee arretrate e più sicure – si iniziarono a conteggiare con una certa ufficialità le perdite e ci si rese conto che il tale soldato non rispondeva più all’appello.

      Importante sarebbe avere il Foglio Matricolare di Alberto e Guglielmo… Per ottenerlo, qualora non ne sia già in possesso, occorre rivolgersi al CeDoc (Centro Documentale, ex Distretto Militare) cui i suoi familiare facevano riferimento quando furono chiamati alle armi.

      Un consiglio potrebbe essere quello di rivolgersi al Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti), all’Albo d’Oro e ai Memoriali Russi, ente – quest’ultimo – che si trova a Mosca e che ha accesso a schede e fascicoli di prigionia di quegli Italiani che, una volta catturati dalle forze sovietiche, poterono essere registrati (prima della loro morte) dalle autorità dei vari lager di destinazione.
      Purtroppo moltissimi prigionieri – considerando le marce del davai, i trasporti ferroviari in condizioni pessime, il periodo iniziale che tanti dovettero affrontare nei cosiddetti campi di smistamento (dove tutto era – si può dire -incompatibile con la vita) – fece sì che molti di essi morirono prima di essere registrati.

      Nella home-page di questo sito clicchi su Orientamento alla ricerca, per avere info e dettagli sugli enti suddetti.
      Oppure consulti il sito dell’Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia (www.unirr.it), Sezione Ricerche –> Dove rivolgersi per le ricerche di militari

      Mi dispiace non poterle dire di più…

      Patrizia Marchesini

  16. polito vittorino
    18 dicembre 2013 a 22:08 | #20

    si tratta di mio padre che e’ deceduto di recente, di certo ha partecipato alla campagna di russia, non so in quale reggimento. mi ha semore raccontato che rientro’ in Italia con l’ultimo convoglio, mi piacerebbe conoscere notizie sul reggimento di appartenenza e le azioni svolte in Russia, grazie confido e spero di ricevere notizie, grazie

    • Patrizia
      24 dicembre 2013 a 18:25 | #21

      Salve, signor Luigi.

      Il suo messaggio – così com’è – non ci permette di aiutarla. Bisognerebbe che specificasse a quale reparto apparteneva il suo papà.
      Queste informazioni possono essere ricavate dal foglio matricolare. Qualora non ne fosse in possesso, bisogna che si rivolga al Centro Documentale (ex Distretto Militare) cui suo padre faceva riferimento quando venne chiamato per il servizio militare.

      Nella home-page del presente sito può cliccare su Orientamento alla ricerca: il file contiene dettagli utili per chiunque voglia intraprendere una ricerca su un proprio familiare (per esempio è possibile accedere a una lista dei Centri Documentali attualmente operanti).

      Il foglio matricolare è importante, perché consente di sapere molte cose sulla vita militare di una persona… Altra fonte significativa potrebbe essere l’eventuale corrispondenza che suo padre scrisse dal Fronte Orientale. Di norma i nostri soldati riportavano sempre il mittente e l’ufficio di Posta Militare di riferimento (cambiava da reparto a reparto).

      Aspettiamo sue notizie…
      Un saluto cordiale, e buonissime feste.

      Patrizia

  17. giusi
    1 settembre 2013 a 2:17 | #22

    Gentilissima Patrizia
    hai ragione
    Intensificando le mie ri
    cerche sul Csir , ho anch’io appreso che
    mio nonno era stato assegnato alla 52° sussistenza Torino enon alla sanitaria , come da documentazioni precedenti.
    Quanto alla località /fiume è : Donez.
    Con suo fratello avevano una fabbrica di frigoriferi e prima di
    partire per il fronte , lavorava per la Scalera Film di Roma.
    Grazie per la tua tempestiva risposta.
    Cerco da tanto tempo notizie più dettagliate , o tracce di mio nonno
    ( lo faccio per mia madre soprattutto) , ma so già , che i miei sforzi sono
    vani . Ho capito che i suoi resti , giaceranno sotto terra a Cerkovo , sparsi o in fosse comuni.
    Poco da sperare , cercherò notizie della sua divisione , sui libri che mi hai gentilmente
    consigliato, e così conoscerò qualcosa sulla sua terrificante avventura ( uguale a quella di mille altri
    poveri soldati ) in terra di Russia , nella neve ,a – 40°, cominciando a morire di freddo e di fame
    per essere finiti in battaglia . Ciao
    Giusi

    • Patrizia
      2 settembre 2013 a 22:05 | #23

      Eccomi, Giusi.

      Comprendo le tue emozioni… sono anch’io nipote di uno scomparso.
      Il caso vuole che il prossimo venerdì io debba incontrare proprio un reduce della Divisione Torino (52° Reggimento Artiglieria). Le possibilità sono esigue, ma gli chiederò comunque se abbia mai conosciuto tuo nonno.

      Un caro saluto.

      Patrizia

  18. Giusi
    14 agosto 2013 a 15:00 | #24

    Scusate ancora , esiste un indirizzo internet della divisione torino , o un blog?

  19. Giusi
    14 agosto 2013 a 14:43 | #25

    Cerco qualche notizia in piu’ , magari per poter avere un punto di riferimento
    Sul soldato Giuseppe Palladinelli
    Nato nel 1911 , dato per disperso il3/1/1943,sul Don
    Con la divisione sanitaria Torino.
    Il ministero , mi da’ la data come decesso.
    Qualcuno puo’ suggerirmi siti , magari anche Russi , so che esistono.

    • Patrizia
      31 agosto 2013 a 12:06 | #26

      Salve, Giusi.

      Innanzitutto qualche chiarimento sulla Torino. Era una Divisione di fanteria, partita per il Fronte Orientale nel luglio 1941, con il Corpo di Spedizione Italiano in Russia (C.S.I.R.).
      Al Fronte Orientale non esistevano Divisioni sanitarie. Vi erano – a livello di Divisione e anche di Corpo d’Armata – i relativi Servizi, che comprendevano naturalmente anche quelli di Sanità.
      Con la costituzione dell’8ª Armata (1942), fu creata – di conseguenza – anche un’Intendenza d’Armata, che comprendeva numerosissimi reparti, tra cui anche quelli di Sanità. Ciò non toglie che ogni Corpo d’Armata e Divisione mantenesse i propri Servizi di Sanità.

      Dopo questa piccola premessa, bisogna sottolineare che Giuseppe Palladinelli era assegnato alla 52ª Sezione di Sussistenza della Divisione Torino. E la Sussistenza non ha niente a che fare con la Sanità.
      I reparti di Sussistenza sono quelli che provvedono al vettovagliamento; in parole povere, si occupano di dare da mangiare ai soldati, in pace e in guerra. Sono un ramo del Commissariato Militare e ne fanno parte ufficiali che dovrebbero avere una certa specializzazione in materia. Per quanto riguarda il personale di truppa selle Sezioni di Sussistenza, spesso viene scelto fra quei militari che – nella vita civile – esercitano un mestiere analogo (fornai, panettieri, macellai…).

      Dagli elenchi ufficiali Giuseppe Palladinelli risulta scomparso in data 4 gennaio 1943 (e non 3 gennaio), in località non nota.
      La Divisione Torino, al momento del ripiegamento (iniziato il 19 dicembre 1942), era assegnata al XXIX Corpo d’Armata tedesco che, per assurdo, comprendeva tre Divisioni italiane (oltre alla Torino, la Celere e la Sforzesca).
      Si può ipotizzare che la 52ª Sezione di Sussistenza non si trovasse in prima linea, quando iniziò la ritirata. In ogni caso – al 4 gennaio – i superstiti della Divisione Torino si trovavano assediati a Certkovo, dove arrivarono il giorno di Natale 1942. L’accerchiamento sovietico intorno alla città fu momentaneamente spezzato il 15 gennaio 1943. Tra le Divisioni italiane dell’Armata Italiana in Russia (Arm.I.R.), la Torino fu senza dubbio una tra le più provate. I superstiti furono pochissimi: secondo la relazione ufficiale stilata dal generale Roberto Lerici (comandante la Divisione), la Torino lasciò la linea sul Don con circa 11.000 uomini; a Starobelsk, dopo l’uscita da Certkovo, giunsero circa 1.200 uomini (17 gennaio 1943).

      Non ho mai letto nessun libro che parli in dettaglio della Divisione Torino, ma solo qualche testimonianza in Fronte Russo: c’ero anch’io – Vol. I, a cura di Giulio Bedeschi, edito da Mursia.
      Esistono cmq alcuni volumi che le segnalo…

      La mia Campagna di Russia con la divisione Torino: memorie e ricordi aneddotici della mia odissea militare in terra di Russia nell’inverno 1942-1943, di Massimiliano Dufour Berté – Corradino Mori Tipografia – Firenze – 1988

      Verità sulla Campagna di Russia. L’olocausto della divisione Torino, di Archimede Palazzo – Agostiniana - Roma – 1945

      Porta la vacca al toro. La divisione Torino al Fronte Russo, di Vittore Querèl – Trevi – Roma – 1973 (sembra disponibile qui e presso queste biblioteche)

      Bianco, rosso e grigioverde, di Don Italo Ruffino – Fogola Editore – 2003 (difficilmente reperibile, provare qui)

      L’epopea di Tscherkowo. Campagna di Russia, di Ezio Carerj – Stabilimento Grafico Nazionale – Roma – 1957 (disponibile qui)

      Italjanski davai: dalla Siberia all’Asia Centrale, di Ruggero Quintavalle – Edizioni Del Noce

      Fui prigioniero in Russia, di Franco Martini – Tipografia Ceccarelli – Grotte di Castro

      Un sardo nella steppa russa, 1941-’43, di Giovanni Casu – Editrice S’Alvure – Oristano (sembra disponibile qui
      e qui )

      Vengo dalla Siberia, di Carlo Silva – Casa Editrice Bietti – Milano (disponibile su e-bay, oppure qui)

      Molti libri sulla Campagna di Russia, purtroppo, non sono più stati ristampati ed è diventato molto difficile procurarseli… se – tra quelli elencati – ce ne fosse qualcuno che desidera leggere e non riesce a trovarlo on-line o nelle librerie, può rivolgersi alla sua biblioteca chiedendo informazioni sul prestito interbibliotecario: la sua biblioteca farà una ricerca per verificare la presenza del volume desiderato presso altre biblioteche e, con una spesa davvero modesta, potrà ottenerlo in prestito per lei.

      Nella home-page del presente sito può cliccare su mappa e webgis del fronte russo: vi troverà anche una mappa Google, realizzata da Omar Di Leonardo, relativa allo schieramento e alla ritirata della Divisione Torino.

      Infine – ma forse sarebbe la prima cosa da fare, qualora non sia in possesso del foglio matricolare di Giuseppe Palladinelli – clicchi su Orientamento alla ricerca, sempre in home-page. Vi troverà indicazioni utili per contattare enti e uffici (Onorcaduti, Albo d’Oro, Memoriali Russi).

      Un saluto cordiale.

      Patrizia

      P.S.
      Che io sappia non esiste un sito dedicato alla Divisione Torino, anche se qualche info abbastanza generica si può cmq reperire sul web.
      Riguardo a blog, forum, facebook e quant’altro… può anche essere che qualcosa di specifico ci sia, ma – siccome non frequento i social network – non so dirle altro… mi spiace.

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