>Il Lancia RO nacque nei primi anni ’30 dall’interesse della Lancia di Torino per il motore tedesco Junker alimentato a gasolio.
Si trattava di un motore aeronautico a due tempi, due cilindri e quattro pistoni contrapposti, che aveva il grande vantaggio di pesare poco (era costruito in lega leggera), di occupare poco spazio, di avviarsi anche alle basse temperature e di avere un consumo di carburante relativamente basso.
Il cambio di velocità era ad otto rapporti, il che permetteva un utilizzo ottimale della potenza erogata dal motore a seconda del carico e del tipo di strada.
Il Ro era un autocarro molto maneggevole che affrontava con sicurezza le curve più strette.
La prima prova bellica che rivelò le grandi doti del Lancia Ro fu la marcia su Addis Abeba durante la guerra d’Etiopia (inquadrato nell’Autogruppo Pesante di Manovra): tutti i 136 Ro del reparto giunsero nella capitale etiopica nonostante i 1600 km. di marcia su piste sterrate con ogni genere di ostacolo.
Fu poi la volta della guerra di Spagna (1936-39) dove il Ro si confermò affidabile e sicuro, potente e robusto, per quanto non molto adatto alla marcia fuori strada.
La produzione del Ro terminò nel 1939 ma molti esemplari presero parte alla guerra mondiale. Nel dopoguerra i superstiti esemplari di Ro (quasi sempre di origine militare) vennero utilizzati a scopi civili.
Il Lancia RO ebbe varie versioni: autocisterna per acqua e carburanti, trasporto quadrupedi (muli e cavalli), autoufficio, officina pesante Mod. 38, autosoccorso con apposito paranco ecc..
Trasportò o trainò svariati tipi di pezzi di artiglieria e di rimorchi per carri armati.