La chiesa all'interno del campo di Oranky n. 74

Disegno di Giuseppe Bassi


La chiesa vista dall'interno del cortile

La chiesa vista dall'esterno

Le grandi fosse comuni ai limiti del bosco dove erano sepolti circa 700 italiani con altri 3000 (tremila) fra rumeni, tedeschi e ungheresi.

In generale i morti venivano accatastati e poi trasportati nelle fosse comuni, costruite dagli stessi prigionieri, e coperti con uno strato di terra che spesso doveva essere ricoperto di nuovo quando, nei periodi caldi, il cattivo odore dei corpi in putrefazione si diffondeva nell'aria tanto da infastidire persino gli abitanti del posto.